Ogni percorso è costruito in base alle esigenze della persona, con l’obiettivo di comprendere la situazione e favorire un cambiamento concreto e duraturo.
A cura del dott. Marco Salerno psicologo psicoterapeuta umanistico integrato a Roma

1) Minacciano di rendervi la vita difficile se non fate quello che vogliono?
2) Minacciano sempre di concludere la relazione con voi se non fate quello che vi chiedono?
3) Vi dicono, o vi fanno capire, che si trascureranno, si faranno del male o si sentiranno depressi se non fate quello che vogliono?
4) Vogliono sempre di piu’, indipendentemente da quello che avete gia’ dato loro?
5) Sono sempre certi che sarete sempre voi a cedere?
6) Ignorano e sottovalutano i vostri sentimenti e desideri?
7) Vi fanno grandi promesse legate al vostro comportamento e poi raramente le mantengono?
8) Se rifiutate di cedere vi accusano di essere egoisti, malvagi, freddi ed indifferenti?
9) Vi ricoprono di lodi quando cedete, ma sono pronti a riprendersele quando non lo fate?
10) Usano il denaro per ottenere quello che vogliono?
1) Richiesta: il ricattatore esprime in modo chiaro quello che vuole o lo puo’ lasciare ad intendere attraverso un comportamento
Ma come si riconosce un ricattatore? Quando una persona e’ autenticamente interessata a risolvere un conflitto vuole comprendere i motivi del contrasto e scoprire i sentimenti e le preoccupazioni che vive il suo interlocutore. Inoltre vorra’ capire perche’ chi ha di fronte non vuole assecondare la richiesta che ha posto e si assumera’ la responsabilita’ in ugual misura di aver contribuito a creare un attrito. Se invece l’obiettivo e’ vincere a tutti i costi, ci si trovera’ di fronte ad un ricattatore che ha messo in atto una manipolazione attraverso cui cerca di controllare la propria vittima e ne ignorera’ le richieste, sottolineando che i suoi motivi sono piu’ validi, per cui non si prendera’ alcuna responsabilita’ per i problemi che ne derivano. Il ricattore morale si puo’ declinare in quattro diversi sottotipi che si distinguono per modalita’ e tipologie di comportamento. I punitivi esprimono con chiarezza quello che vogliono e le conseguenze a cui il loro interlocutore va incontro se non esaudisce le loro richieste; la rabbia e’rivolta direttamente a chi non li asseconda. Gli autopunitivi non minacciano gli altri ma sottolineano che si infliggeranno del male se non ottengono cio’ che vogliono. Le vittime invece manipolano in modo subdolo chi hanno di fronte poiche’ non esprimono quello che desiderano ma cercando di spingere il loro interlocutore a capirlo, il quale si sentira’ l’unico in grado di soddisfare il loro bisogno. Infine i seduttori promettono doni meravigliosi a chi li asseconda ed esaudisce le loro richieste, inducendo nelle persone con cui si rapportano fantasie magiche che sistematicamente non si avverano mai.
Bibliografia:
Il senso di colpa; Susan Forward, Donna Frazier. Tea Editore
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Possiamo iniziare da un primo colloquio
Scrivimi per fissare un incontro conoscitivo, senza impegno. Insieme capiremo qual è il percorso più adatto alle tue esigenze, in studio a Roma o online.
